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Pacchetti di Halloween al Gardaland Hotel!

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Da qualche giorno il Gardaland Hotel ha presentato la prima offerta per Halloween, un pacchetto davvero da paura!

Esso comprende:

- Pernottamento in camera tripla oppure in camera quadrupla

- Prima colazione a buffet

- Kit per Apprendista Stregone (comprensivo di scatola Clementoni Trucchetti perfetti + Cappello a cilindro+ attestato di apprendista Mago) per ogni bambino

- Horror Happy Hour presso il Relaxing Cafè

- Cena a Buffet presso il Wonder Restaurant (bevande incluse)

- Ingresso combinato Gardaland + Gardaland Sea Life Aquarium. Il biglietto combinato consente 1 ingresso a Gardaland e 1 ingresso a Gardaland SEA LIFE Aquarium nello stesso giorno o in 2 giorni consecutivi.

Per qualsiasi informazione non esitare a contattare gli uffici dell'Hotel più magico che c'è: Tel. 045/6404000 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

I bioparchi a Veronafiere

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Ancora una volta, a Verona, presso il Centro Congressi Veronafiere, si terrà dal 21 al 25 Settembre il Congresso annuale 2010 di EAZA, l'ente europeo specializzato nella tutela dell'ambiente e degli animali.

Durante questo incontro si parlerà degli zoo, che ormai si stanno trasformando in bioparchi, e gli operatori del settore si scambieranno idee e opinioni sulla questione.

Questo meeting è l'ennesima dimostrazione del rispetto per la natura che ha il Centro Congressi Veronafiere.

Il responsabile e titolare dell'organizzazione della Conferenza è il Parco Natura Viva di Bussolengo.

I piccoli dell'oncologico ospiti a Gardaland

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Lecce (Salento) – L'associazione 'Per un sorriso in più' ha permesso ai bambini del polo oncologico dell'ospedale 'Giovanni Paolo II' di Lecce di trascorrere una due giorni di giochi e svago nel parco divertimenti Gardaland.

I piccoli hanno potuto per un po' distogliere il pensiero dalla loro condizione e passare dei momenti di spensieratezza insieme ai propri genitori e ai volontari dell’Associazione 'Per un Sorriso in Più' che da anni organizza questo tipo di trasferte. Lo scorso anno, ad esempio, i volontari avevano avuto cura che i bimbi lasciassero per un po' l'ambiente ospedaliero per visitare il ' Gardaland Sea Life Aquarium'.

Il 6 e il 7 settembre il gruppo, formato da 50 persone tra bambini, genitori e volontari, ha allegramente invaso il parco godendo delle oltre 40 attrazioni. I piccoli ospiti erano affascinati da questo magico regno della fantasia nel quale hanno potuto trovare nuova energia per affrontare al meglio le terapie alle quali saranno sottoposti.

L’iniziativa rientra nelle attività di Merlin’s Magic Wand, la fondazione di beneficienza appositamente creata da Merlin Entertainments Group, che regala ai bambini in difficoltà magiche esperienze in grado di dar loro sollievo e serenità. Merlin’s Magic Wand è registrata nel Regno Unito presso la Charities Commission ed è gestita da un consiglio di fondazione che ne amministra i fondi ed eroga i contributi in qualsiasi Paese in cui opera. Merlin, oltre alle consuete attività di beneficenza, raccoglie fondi attraverso donazioni di benefattori, fornitori e ospiti dei parchi.

AIPD: “Dietro la disabilità ci sono delle persone”

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Abbiamo raggiunto telefonicamente Anna Contardi, coordinatrice delle attività dell’AIPD, per chiederle un commento sul caso di Molfetta: “Ogni anno abbiamo moltissime segnalazioni del genere: se ci concentriamo sull’handicap, dimentichiamo chi sta dietro”

L’Associazione Italiana Persone Down è il principale network di collegamento e sostegno alle persone affette da trisomia 21 nel nostro paese. Abbiamo contattato Anna Contardi, già presidentessa nazionale dell’Associazione e ora coordinatrice delle attività associative, per chiederle un commento sulla vicenda del ragazzo bloccato davanti a un Luna Park a Molfetta.

Dottoressa Contardi, ha visto le agenzie sul caso del Luna Park a Molfetta?

Si, guardi, la verità è che questo è l’ultimo di una serie infinita di casi analoghi. Sono cose che succedono di continuo, e anche in parchi di divertimento ben più grandi. Mi riferisco a Gardaland, che sistematicamente nega l’ingresso ai disabili. Non ricordo quali motivazioni abbia addotto lo staff, in quest’ultima occasione…

E’ stato negato l’ingresso sulla base delle statistiche che dimostrerebbero come il 35% delle persone Down sia cardiopatica o psichicamente menomato, in maniera tale da sconsigliarne l’ingresso nella struttura.

Beh, se ci fermiamo alle statistiche non affrontiamo la questione in maniera corretta. Per il 35% sul totale che può essere cardiopatico, c’è il corrispondente 65% che non lo è. Ogni Down è diverso, banalmente perchè ogni persona è diversa. E li, presenti fisicamente, c’erano i genitori, che erano pronti ad assumersi ogni responsabilità; quindi la motivazione addotta dallo staff del Luna Park mi suona davvero pretestuosa. Dietro alle statistiche ci sono le persone, e dietro a queste motivazioni c’è la paura innanzitutto del rischio, che, se possibile, si vuole sempre evitare; e soprattutto la paura del diverso, che diventa anche un’etichetta, perchè le persone Down hanno una diversità evidente (resa palese dai tratti somatici, che tutti conoscono). Così il diverso mette paura, il rischio mette paura, e mettiamo una bella targhetta sulla fronte di chi li rappresenta entrambi.

Diceva di altri episodi affini…

Certo, a Gardaland ad esempio, moltissimi e ogni anno. Vengono lamentati rischi vari, dalle eventuali problematiche con le assicurazioni, al semplice pericolo generico…

Ma questo allarmismo, quanto è giustificato? Cioè, chi lamenta questi pericoli, quanta percentuale di ragione ha?

Secondo me, zero. Non c’è una motivazione seria e realistica per escludere un ragazzo disabile dalla fruizione di una tale struttura. Se è minore, ci sono i genitori vicino che se ne assumono la responsabilità, a cui al massimo si può chiedere di salire sul gioco reputato troppo pericoloso. Se sono maggiorenni, sono cittadini a pieno diritto e capaci di intendere e di volere, se non interdetti. E’ una realtà con cui vogliamo fare i conti o no? Oppure vogliamo il bel parco giochi che sia aperto si, a più bambini possibili, ma a patto che siano belli, sani e forti? E chi deciderà chi sono i belli, i sani e i forti, poi? Come ho già detto, è una questione di etichette e di chi le appiccica.

Secondo lei dietro a questi episodi c’è una volontà autenticamente discriminatoria, o è solo paura?

No, è voglia di non cimentarsi. Si scansano i problemi. Si fa in modo che non ci riguardino. Se possibile, ce ne laviamo le mani. Il nodo centrale è sempre quello: se noi vediamo un bambino, possiamo affrontare una situazione; se noi vediamo solo un handicap, ci metterà paura e vorremo trovare un modo per allontanarlo. Bisogna iniziare a vedere i bambini, non gli handicap.

Grazie.

A voi.

 

Gardaland Mini-Express

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g-express

Da qualche giorno, a Gardaland, è possibile acquistare il Gardaland Mini-Express, un salta-code per una sola attrazione a € 2,50.

Questa novità è stata creata per rendere più vivibili le giornate di alta affluenza, ma è già stato oggetto di discussioni, perché rallenta le code normali delle attrazioni, perché è una fonte di "discriminazione" tra i visitatori del parco, e perché è uno spreco di soldi per i visitatori che già pagano molto per il biglietto d'ingresso...

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